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LE EMOZIONI ARRIVANO PRIMA

Quante volte hai assistito ad una reazione spropositata rispetto allo stimolo? Hai mai pensato “stavolta ha proprio esagerato”?

Dì la verità, qualche volta te lo sei detto da sola? Ti sei resa conto di aver esagerato ma è stato più forte di te o forse…. la tua emozione è stata solo più veloce del tuo ragionamento.

Si esatto, è stata solo più veloce e quindi è arrivata prima. Siamo semplicemente fatti così, è una questione biologica ed evolutiva.

 

All’inizio, la parte più primitiva del nostro cervello (Tronco Cerebrale) si limitava a far funzionare gli organi, a farci respirare e a darci la giusta reattività in modo da assicurarci la sopravvivenza. Era il nostro cervello rettile.

Dal primitivo Tronco Cerebrale nascono i centri emozionali (Sistema Limbico) e dopo, nel corso di milioni di anni di evoluzione, alcune aree del cervello si evolsero in aree pensanti ovvero la Neocorteccia.

Questo sta ad indicare che l’uomo primitivo, capace solo di sopravvivere, ha cominciato a sviluppare in primis la parte emozionale o limbica e dopo tantissimi anni la parte razionale.

Gli stimoli sensoriali che riceviamo dall’esterno arrivino ad una parte del nostro cervello (Talamo) che in prima battuta invia le informazioni all’Amigdala (archivio della memoria emozionale) ed in un secondo momento alla Neocorteccia (parte razionale).

Senza Amigdala saremmo incapaci di decifrare le emozioni e qualsiasi cosa ci accadrebbe intorno sarebbe vissuta in maniera passiva.

Quindi, prima ci emozioniamo e poi ragioniamo.

Tutto questo accade in lassi di tempo di circa 200 millisecondi, i primi 20 millisecondi per raggiungere l’Amigdala e gli altri per fare tutto il resto ed anche se parliamo di tempi molto brevi l’emozione, che arriva prima, fa scattare nel nostro corpo tutti quei meccanismi automatici di risposta, come ad esempio il balzo e lo strillo che facciamo quando prendiamo un gran spavento.

Se l’emozione è molto forte la nostra reazione è istintiva e capita a volte che la risposta razionale sia offuscata dall’emozione stessa ed arrivi solo dopo qualche minuto ed è lì che ci rendiamo conto che potevamo reagire meglio.

E tutto questo cosa c’entra con i bambini?

Beh, immagina che il Talamo e l’Amigdala sono connessi tra loro fin dalla nascita, mentre la parte razionale si connette al Talamo man mano che il bambino cresce fino a creare la totalità dei collegamenti (sinapsi) tra parte Limbica e Neocorteccia intorno all’età di 22/25 anni.

Ricorda che quando parli con un bambino tu elabori il discorso mixando emozioni e ragione e lui, al 90%, solo con l’emozione ed è proprio da piccolo che formerà la memoria emozionale alla quale ricorrerà ogni volta che si presenterà un evento simile a quello che ha memorizzato.

Per questo motivo ti consiglio di fare molta attenzione alle emozioni del tuo bambino e soprattutto di avere molta pazienza con lui perché cancellare la memoria emozionale è impossibile e modificarla è molto faticoso.

 

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